Aperto mar-dom, 9:00-12:00 e 14:30-17:00

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Identità, missione e struttura del Museo Archeologico del Finale

IISL – Sezione Finalese

L’Istituto Internazionale di Studi Liguri (IISL) è un ente scientifico di rilevanza nazionale dedicato allo studio e alla valorizzazione del patrimonio archeologico, storico e naturalistico della Liguria.

La Sezione Finalese dell’IISL rappresenta uno dei nuclei più attivi e produttivi dell’istituto, con una lunga tradizione di ricerca sul territorio del Finalese e delle sue straordinarie testimonianze preistoriche e storiche.

Questo testo è un placeholder. Il contenuto definitivo sarà integrato successivamente con i dati ufficiali forniti dall’istituzione.

Mission e vision

Museo Archeologico del Finale: Storia, Ricerca e Territorio

Mission e vision

L’interesse scientifico per il territorio del Finalese – l’area compresa tra Bergeggi, Pietra Ligure e lo spartiacque montano – affonda le sue radici nella metà dell’Ottocento. Infatti a partire dal 1850, la regione divenne un polo d’attrazione per i pionieri della nascente Paletnologia. Studiosi come Arturo Issel, Nicolò Morelli e Giovanni Battista Amerano esplorarono circa trenta siti, concentrandosi in particolare sulle numerose cavità naturali del territorio.

In quel periodo la mancanza di una struttura locale fece sì che migliaia di reperti finissero sul mercato antiquario o confluissero nelle grandi collezioni pubbliche di Genova, Torino e Roma. La svolta avvenne grazie all’impegno di Giovanni Andrea Silla, che insieme all’archeologo Nino Lamboglia, promosse la nascita di una raccolta civica. Il 27 ottobre 1931 fu ufficialmente istituito il Museo Civico di Finalmarina, inaugurato poi nel 1935 presso Palazzo Ghiglieri.

L'evoluzione e la sede attuale

Dalla sua fondazione, l’istituzione ha ampliato costantemente i propri ambiti di ricerca, estendendo l’indagine dall’epoca preistorica a quella romana e medievale. Alla fine degli anni ’70, la crescita delle collezioni ha reso necessario il trasferimento da Palazzo Ghiglieri a Finalmarina presso il Complesso Monumentale di Santa Caterina a Finalborgo. L’attuale denominazione, Museo Archeologico del Finale (MAF), sottolinea la centralità della ricerca archeologica e il valore scientifico delle raccolte ospitate.

Identità e Scopo Istituzionale

Il Museo Archeologico del Finale si configura come un’istituzione pubblica permanente, senza fini di lucro, dedicata allo sviluppo civile e culturale della comunità. Il suo obiettivo primario è la conservazione e la valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale della città e del comprensorio.

L’attività del Museo si fonda sull’interpretazione della presenza umana nel Finalese attraverso le diverse epoche storiche. Attraverso lo studio dei reperti, l’istituzione offre strumenti critici per comprendere le trasformazioni del territorio e la diversità delle culture succedutesi nel tempo.

Missione e Ambiti di Intervento

La missione del Museo si articola su diversi livelli, dalla formazione accademica alla divulgazione scientifica:

  • Formazione e Didattica: Il Museo opera come centro educativo per studenti di ogni ordine e grado, proponendo percorsi che uniscono l’esperienza diretta all’apprendimento storico. È inoltre sede per tirocini, tesi di laurea e dottorati di ricerca.
  • Ricerca e Collaborazioni: Attraverso una stretta sinergia con Università e uffici del Ministero della Cultura, l’ente conduce indagini in campo naturalistico, archeologico e storico-artistico per garantire un costante aggiornamento delle conoscenze.
  • Tutela del Territorio: L’istituzione funge da consulente per enti pubblici e privati in materia di tutela ambientale e rischio archeologico, promuovendo una gestione consapevole del patrimonio edilizio e monumentale.
  • Diffusione della Cultura: Oltre al percorso espositivo permanente, l’attività si declina in mostre temporanee, conferenze, seminari e progetti editoriali volti a rendere i risultati della ricerca accessibili a un pubblico ampio e diversificato.

Attività Scientifiche e Servizi

Il funzionamento del Museo è garantito da una gestione rigorosa che comprende l’acquisizione, la catalogazione e lo studio costante dei materiali. Ogni iniziativa è improntata a criteri di qualità e trasparenza, con l’obiettivo di offrire alla comunità scientifica e ai visitatori un punto di riferimento autorevole e costantemente aggiornato sulla storia del Finalese.

Staff

Proprietà
Comune di Finale Ligure
Collezioni
Statali, Comunali, Istituto Internazionale di Studi Liguri
Ente gestore
Sezione Finalese dell'Istituto Internazionale di Studi Liguri
Presidente Ente gestore
Prof. Giovanni Murialdo
Direttore
Prof. Daniele Arobba (Archeobotanico)
Dott.ssa Elisa Bianchi (Archeologa)
Conservatrice, Responsabile attività esterne e Responsabile comunicazione MAF
Sig.ra Manuela Saccone
Responsabile didattica e Operatrice
Dott.ssa Livia Camilla Clementi (Archeologa)
Digital Curator, Social media Manager, Catalogatrice SBN e Operatrice
Dott.ssa Silvia Caffarone (Archeologa)
Operatrice
Dott.ssa Beatrice Bortoletti
Catalogatrice SBN e Operatrice
Arch. Eugenia Murialdo (Architetto)
Segreteria organizzativa e Responsabile comunicazione MUDIF
Sig. Giuseppe Vicino
Conservatore Onorario
Dott. Andrea De Pascale (Archeologo)
Conservatore dal 2005 al 2021

Trasparenza

In linea con i principi di trasparenza e accessibilità dell’informazione, il museo mette a disposizione del pubblico i documenti istituzionali che regolano la sua attività e il suo funzionamento.

Atto costitutivo

Documento fondativo dell'istituzione

Carta dei servizi

Standard qualitativi e impegni verso il pubblico

Regolamento

Norme di funzionamento e accesso

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