Aperto mar-dom, 9:00-12:00 e 14:30-17:00

Pubblicazioni

Riviste e pubblicazioni IISL.

Presso il nostro Museo è possibile acquistare le principali riviste e pubblicazioni edite dalla sede centrale dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri, una selezione editoriale di riferimento per chi desidera approfondire la storia, l’archeologia e la cultura del territorio ligure. Le opere disponibili spaziano tra studi accademici, monografie e periodici frutto di decenni di ricerca scientifica condotta dall’Istituto.

Tutti i soci dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri possono inoltre usufruire di uno sconto del 25% sul prezzo di copertina di tutte le pubblicazioni edite dalla sede centrale dell’IISL, un vantaggio riservato a chi sostiene attivamente l’attività di studio e divulgazione dell’Istituto.

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Il paesaggio del Finalese

Il paesaggio del Finalese. Alla ricerca dell’identità di un territorio. A cura di M. Besio Dominici, 2021, 462 pp. Il paesaggio finalese esprime una sua peculiare unicità: la stretta interrelazione esistente tra un ambiente naturale ancora in larga misura incontaminato e una presenza antropica testimoniata a partire da circa 350mila anni fa, con una straordinaria sequenza evolutiva comprendente varie specie umane. Tuttavia, non è solo la continuità della presenza antropica che ha condizionato l’evoluzione del paesaggio, quanto piuttosto l’indissolubile rapporto che lega l’uomo ad un ambiente naturale di grande suggestione, plasmato da lente trasformazioni delle sue caratteristiche geomorfologiche, climatiche e vegetazionali avvenute sul lungo periodo. La presenza della Pietra di Finale e i fenomeni carsici legati al substrato geologico contribuiscono a caratterizzare profondamente questo territorio. La pubblicazione, incentrata su un concetto complesso come quello costituito dal paesaggio, contiene i contributi di diversi ricercatori in svariate discipline ed è corredata di una ricca cartografia appositamente realizzata. Ne deriva un’analisi scientifica articolata di un’area geografica da sempre molto apprezzata, ma ancora poco conosciuta nei processi naturali e antropici che hanno portato al suo aspetto attuale.

€ 40,00

L’erbario di Clarence Bicknell

L’erbario di Clarence Bicknell tra Riviera e Alpi Marittime A cura di D. Arobba, R. Caramiello, D. Gandolfi, 2020, 112 pp. L’erbario raccolto da Clarence Bicknell e conservato nel Museo da lui fondato a Bordighera nel 1888, è una perla preziosa del grande lascito che l’illuminato Inglese ci ha donato. La recente azione di digitalizzazione e valorizzazione dell’Erbario Bicknell a cura dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri, che dello studioso ha raccolto l’eredità, ha costituito, grazie al Progetto “Interreg Alcotra Concert-Eaux”, una bella esperienza di scambio e di crescita e un’occasione importante per rendere fruibile e disponibile agli studiosi e appassionati una parte del prezioso lascito Bicknell. Il volume illustra la Biblioteca naturalistica di Bicknell, la sua attività di scienziato e pittore-botanico, i suoi rapporti con i più importanti floristi contemporanei italiani e stranieri, oltre alle vicende dell’Erbario Bicknell, alla sua attuale struttura e al lavoro svolto per la sua catalogazione, schedatura e valorizzazione.

€ 25,00

“Primitivi”, Sacerdoti e Scienziati

“Primitivi”, Sacerdoti e Scienziati. L’archeologia preistorica nella liguria di Ponente dall’uomo antidiluviano al carbonio-14. A. De Pascale, 2023, 255 pp. Il volume, ampiamente illustrato con foto e materiali d’archivio in gran parte inediti, offre un avvincente racconto delle ricerche preistoriche condotte nella Liguria di Ponente, tra la seconda metà del XIX secolo e gli anni Settanta del Novecento. Dai primi passi, sull’onda delle teorie elaborate da Charles Darwin, all’uso di nuove metodologie d’indagine e tecnologie, un intreccio di storie di donne e uomini di scienza e non, di scoperte eccezionali, di collezioni e musei. La Storia della Paletnologia, all’inizio sospesa tra diversi e contrastanti interessi che aprirono nella società profondi dibattiti tra Scienza e Fede, si è mossa tra più ampie congiunture storiche e politiche. Un percorso travagliato, ricco di inaspettati spaccati di vita, personali e sociali, con al centro luoghi divenuti punti di riferimento per la ricerca scientifica internazionale sulle origini e l’evoluzione delle culture umane preistoriche in Europa, come i Balzi Rossi di Ventimiglia (IM) e la Caverna delle Arene Candide a Finale Ligure (SV), solo per citare i più celebri.

€ 25,00

La più antica storia dell’uomo nel Finale

La più antica storia dell’uomo nel Finale. Grotte, insediamenti e scoperte tra Paleolitico ed Età del Ferro. D. Arobba, A. De Pascale, E. Starnini, 2021, 114 pp. Il volume illustra, soprattutto attraverso un ampio apparato iconografico inedito e interamente a colori, un’ampia serie di caverne, siti all’aperto, paesaggi e reperti. Sono ripercorse le vicende umane nel territorio finalese tra 350mila anni fa (Paleolitico inferiore) e la fine della Protostoria (180 a.C.), evidenziando gli aspetti più significativi delle testimonianze pervenute. Un viaggio affascinante corredato da un testo sintetico ma puntuale e suggestive immagini non solo rivolti alla scoperta dell’archeologia preistorica del Finalese, ma un vero e proprio invito a visitare questo angolo di Liguria e i suoi principali siti che conservano testimonianze della più antica storia umana, attraverso una serie di schede con informazioni sull’ubicazione, i maggiori ritrovamenti e la storia delle ricerche.

€ 15,00

Arturo Martini e la Pietra di Finale

A cura di Magda Tassinari e Giovanni Murialdo, 2024. Con testi di: Massimiliano Caldera, Luca Finco ,Andrea Fiore, Maurizio Gomez Serito, Giovanni Murialdo e Magda Tassinar. SCALPENDI EDITORE – MILANO 2024 «Qui a Finalmarina c’è una pietra magnifica»: così Arturo Martini scriveva nel 1931 in una lettera inviata ad Arturo Ottolenghi riferendosi alla Pietra di Finale. Il rapporto tra l’artista e quella pietra era esordito nel 1923 quando l’aveva adottata nel Monumento ai Caduti della Grande Guerra di Vado Ligure, inaugurato nell’anno successivo.Lo stesso materiale fu usato dieci anni dopo per il grande gruppo del Pegaso destinato a essere collocato sulla facciata del nuovo palazzo delle Poste di Savona. A partire dal 1930, nell’arco di meno di un decennio, la Pietra di Finale fu usata anche per una serie di sculture destinate a mostre o a dimore e collezioni private, che segnarono un momento fondamentale nelle vicende della cultura figurativa del Novecento. Queste opere oggi ci consentono di seguire un percorso ideale, incentrato su Arturo Martini, che si sviluppa tra i più grandi musei – non solo italiani – dedicati all’arte di quel periodo (Museo del Novecento a Milano, Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea-GNAM a Roma, Museo Novecento a Firenze, Museo civico Luigi Bailo a Treviso, Casa Museo Palazzo Maffei a Verona, Kröller-Müller Museum a Otterlo in Olanda).

€ 28,00

La “nobiltà” finalese tra Otto e Novecento dalle immagini fotografiche dell’album De Raymondi

a cura di Mario Berruti e Giovanni Murialdo, 2024, 92 pp. A partire dalla metà circa del XIX secolo, l’avvento della fotografia ridimensionò la secolare tradizione della ritrattistica pittorica di personaggi appartenenti alla nobiltà e a strati sociali abbienti. Attraverso la “posa” fotografica poteva essere più facilmente trasmessa l’immagine della persona o del gruppo familiare e il fotografo ridimensionò il ruolo del pittore ritrattista. Questa pubblicazione è incentrata sulle immagini fotografiche, databili tra la fine del XIX e primi decenni del XX secolo, contenute in un album portaritratti prodotto in Inghilterra in età vittoriana, un tempo conservato nel palazzo dei conti De Raymondi a Finalmarina. I ritratti fotografici contenuti nell’album riguardano sia figure appartenenti al casato dei De Raymon- di, sia personaggi di famiglie ad essi collegati attraverso legami matrimoniali, di parentela o sociali (Alizeri, Arnaldi, Buraggi, Brunenghi, Cavasola, Chiazzari, Properzj, Sanguineti, Vivaldi Pasqua). Queste immagini fotografiche, di diverso tipo, non solo illustrano la rapida evoluzione delle tecniche fotografiche, ma anche – nella loro immediatezza – restituiscono una raffigurazione di persone e costu- mi della “nobiltà” finalese del periodo, oltre che del suo modo di rappresentarsi.

€ 24,00

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